ECONOMIA

BILANCIO E TASSE

Il processo di superamento della natura derivata della finanza locale (alimentata cioè in misura prevalente da trasferimenti a carico del bilancio dello Stato) e finalizzato alla progressiva riduzione dei trasferimenti erariali, con un corrispondente aumento di entrate “proprie” di natura tributaria, ha comportato quaranta miliardi di tagli in sette anni. Gli enti locali, tra il 2008 e il 2015, si sono visti ridurre i trasferimenti statali di 22 miliardi. Sforbiciate a cui i Comuni, in particolare, hanno fatto fronte nel solito modo: ritoccando all’insù in modo generalizzato le aliquote dell’ex Ici prima e dell’Imu poi, aumentando le tasse. A metterlo nero su bianco è la Corte dei Conti, che nella relazione sugli andamenti della finanza territoriale, evidenzia come i tentativi di spendingreview a livello nazionale si siano tradotti, di fatto, in maggiori esborsi fiscali o minori servizi per i cittadini.

La riduzione dei trasferimenti erariali, le attribuzioni da fondo di solidarietà comunale e i contributi per il Comune di Isernia avvenuta negli ultimi anni, può desumersi dalla tabella che segue:

Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015
2.291.288,76 1.654.287,66 957.159,82

(Dati finanza locale Ministero degli Interni)

I PUNTI CRITICI del Bilancio del Comune di Isernia possono essere di seguito riassunti:

  1. Debiti fuori bilancio rinvenienti da sentenze esecutive (a titolo esemplificativo Lodo Spinosa € 4.521.000,00) e mancanza di un serio monitoraggio sullo stato del contenzioso, per tenere sotto controllo i rischi di potenziali passività in caso di soccombenze;
  2. Basso grado delle riscossioni, in generale, con particolare riferimento al recupero dell’evasione e, pertanto, una scarsa efficienza ed efficacia nella gestione dell’ufficio tributi;
  3. Mancata adozione di provvedimenti atti a garantire la tempestività dei pagamenti, normativamente obbligati ai sensi del D.L. n.78/2009, che comporta un ritardo nei pagamenti dei crediti vantati da imprese e professionisti;
  4. Accertamento straordinario dei residui attivi e passivi ex art. 3, comma 7 del D.lgs. 118/2011 e accantonamento al Fondo crediti dubbia esigibilità, ha comportato un disavanzo di € 9.197.706,00 che comporterà un ripiano trentennale dello stesso e potrà dar luogo all’impossibilità di utilizzare risorse utili per lo sviluppo economico della città;
  5. La correttezza della redazione dell’Inventario e quindi del Conto del Patrimonio, è essenziale ai fini della predisposizione del bilancio di previsione, dei piani triennali per il contenimento della spesa e per le valorizzazione dello stesso patrimonio.

Il MoVimento 5 Stelle cercherà di incidere in maniera sostanziale sulle suddette criticità, al fine di evitare situazioni di dissesto dell’Ente che potrebbe comportare un ulteriore peggioramento della situazione economica e sociale del territorio isernino.

SPENDING REVIEW

 Da un lato si cercherà di incidere, in particolare, sulla riduzione degli sprechi e della spesa improduttiva, dall’altro sulla valorizzazione e sulla gestione efficiente ed efficace del patrimonio immobiliare dell’Ente, per dare slancio alle attività economiche e sociali della città:

  1. Individuare ed eliminare tutte le spese superflue ed eccessive che pesano in maniera sostanziale sul bilancio comunale, a titolo esemplificativo “le spese postali, le spese telefoniche, la cancelleria, i fitti passivi, ecc.…”.
  2. Una vera spending review comunale che colpisca esclusivamente gli sprechi senza incidere minimamente sui servizi ai cittadini.
  3. Utilizzo di software open source e dei sistemi informatici e digitali nei rapporti con i cittadini;
  4. Valorizzazione del patrimonio di proprietà del Comune al fine di utilizzare il maggior valore generato per incrementare la qualità della vita del territorio e, al contempo, creare occasioni di sostegno allo sviluppo socio-economico.
  5. Concessione di spazi per la creazione di aree destinate al coworking in cui la condivisione di un ambiente di lavoro e di risorse tra professionisti diversi, attraverso un approccio collaborativo genera un modo nuovo di concepire il lavoro. Il beneficio sarà un vero e proprio cambiamento culturale, economico e sociale, dando la possibilità ad aziende innovative e a professionisti di disporre di spazi a costi agevolati e accessibili.
  6. Un efficientamento dell’ufficio tributi dell’Ente attraverso l’utilizzo di una piattaforma informatica (es. sistemi GIS) che consentirebbe di disporre di una banca dati tributaria aggiornata, di procedure rapide nel recupero dell’evasione fiscale e della possibilità di rateizzare le imposte per rispondere alle esigenze dei contribuenti in difficoltà. Contestualmente, l’Ente potrà iniziare a ridurre la pressione fiscale, liberando risorse per lo sviluppo economico della città e individuare una serie di agevolazioni tributarie da destinare alle fasce più deboli dei contribuenti. Allo stesso tempo, ciò consentirà di allontanare l’idea che potrebbe accendersi nella mente di qualche “politico illuminato”: ovvero affidare la gestione della riscossione a un ente esterno e in particolare ad Equitalia Spa;
  7. Introduzione del “Baratto Amministrativo” ossia la promozione e valorizzazione di forme di cittadinanza attiva per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani cui possono corrispondere ipotesi di riduzione e/o esenzioni di tributi;
  8. Riorganizzazione dell’ufficio legale che dovrà essere in grado di monitorare il contenzioso esistente e prevenire rischi di potenziale dissesto per l’ente.

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