MOBILITA’ E URBANISTICA

Già dalla presentazione della “Carta di Firenze”, 8 marzo 2009, nel programma delle liste civiche a 5 Stelle furono inseriti i riferimenti ai “Piani di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine” e ai “Piani di mobilità per i disabili”.

Ciò a testimonianza della particolare sensibilità del MoVimento 5 Stelle verso tali temi che si intrecciano con il rispetto dell’ambiente e con una idea più complessiva di qualità urbana e salvaguardia del territorio anche attraverso oculate scelte urbanistiche.

E’ fondamentale, dunque, incrementare l’offerta di trasporto pubblico pulito ed efficiente, promuovendo e sostenendo altresì la mobilità ciclabile e pedonale. L’utilizzo di mezzi pubblici evita l’inquinamento, il congestionamento delle città e lo spreco di carburante. Lo spostamento con mezzi pubblici è meno costoso rispetto all’utilizzo dell’auto, sia nei tragitti lunghi che in quelli brevi e permette di vivere meglio, evitando lo stress da traffico.

Non è pensabile che in una città come Isernia si assista, in alcuni momenti della giornata, ad un tale congestionamento del traffico paragonabile a quello di città molto più grandi del nostro capoluogo, che pure è dotato di direttrici a senso unico che dovrebbero favorire lo snellimento della viabilità.

Al fine di raggiungere gli scopi previsti, saranno utilizzate le leggi nazionali ed europee già in vigore, che promuovono l’utilizzo del trasporto alternativo.

L’applicazione del “Metodo 5 Stelle” prevedrà l’analisi e la condivisione con i cittadini per il miglior posizionamento delle fermate solo nei punti più strategici e attraverso la ridefinizione con la società trasporti, delle linee attualmente operanti sul territorio comunale.

Il confronto con cittadini ed associazioni sarà fondamentale per recepire immediatamente le segnalazioni per la realizzazione di piccoli interventi (nuove rastrelliere, pulizia di tratti di piste ciclabili, eliminazione buche ecc.), al fine di rendere più agevole l’uso della bici in città.

Punti programmatici:

  1. Piano di mobilità per i disabili, attraverso l’utilizzo di voucher per società di autonoleggio con conducente e taxi;
  2. Installazione di parcheggi per biciclette nei punti di maggior interesse della città;
  3. Programmare un servizio di autobus notturno durante il fine settimana, per disincentivare l’uso dell’auto da parte dei giovani, collegando le periferie con il centro storico;
  4. Creazione mappa della rete di piste ciclabili del territorio, con indicazione dei principali luoghi di interesse artistico/ paesaggistico;
  5. Rilancio del progetto “Bike Sharing”;
  6. Promozione del “Car Pooling”;
  7. Riorganizzazione ed ottimizzazione delle linee di autobus e dei rispettivi percorsi;
  8. Possibilità di trasporto bici su mezzi pubblici, mediante portabici esterni sui bus;
  9. Favorire la sincronizzazione degli orari per autobus urbani, extraurbani e treni;
  10. Realizzazione di vere e proprie fermate per taxi collettivi;
  11. Piano per i bus elettrici in città e per la riconversione dei veicoli da benzina a metano (da realizzare tramite i fondi regionali e comunitari);
  12. Studio di fattibilità per reperire risorse per rendere gli autobus gratis per gli over 65 e per i ragazzi fino ai 16 anni;
  13. Acquisto biglietto sul bus e via sms senza maggiorazione;
  14. Destinazione di parte degli introiti derivanti dalle contravvenzioni del codice della strada a campagna di educazione civica sui temi della “guida sicura” e della “sicurezza stradale”.

PIANO PER I BUS ELETTRICI IN CITTÀ

Come dimostrano numerosi progetti realizzati in tutta Italia, attraverso l’accesso a Fondi U.E. (vedi Comune di Roma, marzo 2016 – Provincia di Bolzano, aprile 2016 – Regione Emilia Romagna, aprile 2016 – Comune di Triggiano, gennaio 2016 – Regione Campania, febbraio 2016 – etc.) è possibile realizzare concretamente un progetto che doti il nostro TPL di autobus e mini-autobus elettrici a basso impatto ambientale.

Negli ultimi anni si sono manifestati interesse e fiducia, tra le amministrazioni pubbliche, verso i veicoli elettrici che rappresentano il futuro della mobilità. Ad esempio il Progetto CUTS “Clean Urban Transport Systems”, sviluppato nel comune di Triggiano (BA), ha lo scopo di incentivare la mobilità urbana ecosostenibile, attraverso la promozione di tecnologie innovative e l’implementazione di un cambiamento significativo nello stile di vita dei cittadini, invitandoli a limitare l’utilizzo delle auto a favore dei mezzi pubblici o della bicicletta.

Gli OBIETTIVI che intendiamo perseguire sono i seguenti:

  • Riduzione tempi di percorrenza e dei costi di trasporto;
  • Riduzione al minimo del rischio di inquinamento causato dai sistemi di trasporto;
  • Sostegno allo sviluppo sostenibile dei sistemi di trasporto;
  • Più facile accesso ai servizi di informazione e lo sviluppo attrattivo della zona;
  • Aumento dei livelli di soddisfazione tra gli utenti del trasporto pubblico;
  • Favorire la socializzazione grazie all’aumento dell’utenza

L’utilizzo di mini-bus elettrici, garantirà la diffusione di veicoli pubblici puliti a basso consumo energetico per il trasporto di passeggeri. Veicoli più puliti diminuiranno l’inquinamento dell’aria a livello locale e le emissioni di gas a effetto serra, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Nondimeno, la loro ridotta dimensione renderà più agevole, sicuro ed economico il traffico in città.

Numerosi sono i progetti, anche collaterali, che si stanno sviluppando in questo senso: basti pensare alla novità offerta dall’industria ABB per un sistema di ricarica rapida per bus elettrici: la tecnologia, in linea con gli standard europei per i veicoli elettrici, consente una super-ricarica della durata di 4-6 minuti che può essere effettuata ai capolinea, nei depositi o nelle fermate intermedie. In questo modo vengono meno i due forti limiti all’adozione su larga scala dei bus elettrici, ovvero i tempi lunghi di ricarica e l’autonomia limitata. Grazie a questa tecnologia, composta da un pantografo rovesciato che si collega ad una piastra installata sul tetto dei mezzi, i bus possono circolare 24 ore su 24, dando un impulso alla diffusione di mezzi a zero emissioni. Il sistema di ricarica può essere facilmente adottato anche dai veicoli elettrici già in circolazione, installando sul tetto delle barre di contatto del peso di 10 kg che catturano l’energia e ricaricano il bus in pochissimi minuti.

Bisogna anche segnalare che la Conferenza Stato-Regioni, a marzo del 2016, ha dato il via libera al riparto dei 350 milioni di euro destinati al rinnovo del parco autobus per il trasporto pubblico locale e regionale. Lo stesso Ministero dei Trasporti ha precisato che circa 230 milioni serviranno a coprire il contributo per il 2015, mentre 125 milioni quello per il 2016. Le risorse saranno ripartite con i criteri indicati dalla Legge di stabilità 2015, ovvero migliore rapporto tra posto/km prodotto e passeggeri trasportati; condizioni di vetustà, nonché classe di inquinamento degli attuali parchi veicolari; entità del finanziamento regionale e locale; posti/km prodotti. Il Ministero ha inoltre annunciato l’anticipo del 60% del Fondo Nazionale per il 2016 per il concorso dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale.

Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta: basta solo ATTIVARSI e OPERARE NELL’INTERESSE DEI CITTADINI.

RICONVERSIONE DEI VEICOLI CON CARBURANTI A BASSO IMPATTO

“I.C.B.I. INIZIATIVA CARBURANTI A BASSO IMPATTO”.

Solo per citare una delle iniziative più interessanti, è da segnalare il progetto “I.C.B.I. INIZIATIVA CARBURANTI A BASSO IMPATTO”. Attraverso un Accordo di Programma sono stati stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio € 20.000.000 per incentivare gli obiettivi della convenzione ICBI. Col suddetto Accordo di Programma il Comune di Parma è stato confermato come capofila nazionale dell’iniziativa. Sono già 168 i comuni che hanno aderito alla Convenzione e tutti gli altri Comuni interessati aventi diritto possono comunque ancora avviare, in qualunque momento, la procedura di adesione. L’erogazione degli incentivi all’implementazione della rete di distribuzione GPL e gas metano, avverrà attraverso la presentazione di progetti da parte dei referenti dei comuni firmatari la convenzione. Sono abilitati a presentare richiesta di cofinanziamento i Comuni che hanno aderito alla Convenzione ICBI, e solo relativamente a progetti di realizzazione di impianti di distribuzione propri o di Aziende partecipate a maggioranza. Gli incentivi sono finalizzati a finanziare la realizzazione di impianti di distribuzione di Metano o GPL a servizio delle flotte veicolari che effettuano servizi di pubblica utilità. L’agevolazione è quantificata nella misura massima del 70% dei costi relativi alla parte impiantistica degli stessi.

TRASFORMAZIONE AUTO IN VEICOLO ELETTRICO

Dallo scorso gennaio 2016, è possibile trasformare i mezzi a motore endotermico in veicoli elettrici. Il decreto che disciplina questa trasformazione è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e finalmente così si potranno rendere “pulite” per circolare in città (e non solo) vecchie vetture anche Euro zero.

Questo passaggio era necessario per regolamentare, come previsto dal nuovo Codice della Strada, le procedure per commutare (il cosiddetto “retrofit”) un veicolo con motore a benzina o gasolio in uno a esclusiva trazione elettrica.

Finora, tale possibilità era fortemente penalizzata dai costi della conversione, ancora troppo elevati rispetto alle aspettative del mercato: le principali cause erano proprio la mancanza di norme tecniche e gli ingenti oneri di omologazione. Grazie al decreto ora vi sono le basi per effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse.

OMOLOGAZIONE AUTO ELETTRICA

Il produttore del kit deve sottoporlo all’omologazione e fornire le prescrizioni per il montaggio, che verrà poi eseguito dall’autoriparatore; questi, una volta terminata l’installazione, porterà l’auto alla Motorizzazione che, a seguito di visita e prova, provvederà all’aggiornamento della carta di circolazione del mezzo.

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