PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO

Coerentemente con i principi indicati nella “Carta di Firenze” del 2009, cercheremo realizzare nuovi immobili solo dopo un’approfondita analisi che dimostri l’assenza d’alternative già esistenti. Ciò perché una nuova opera pubblica comporta, oltre ai costi di realizzazione, anche i costi di manutenzione successivi.

A tal fine, si procederà preventivamente

Procederemo all’inventario dettagliato del patrimonio immobiliare comunale e valutandone l’utilizzo al meglio delle sue potenzialità: i nuovi interventi di cementificazione saranno eseguiti solo se assolutamente indispensabili e comunque garantendo la migliore eco-sostenibilità dei progetti.

Massima rilevanza sarà affidata alla manutenzione dell’esistente, individuando strutture ed opere sottoutilizzate, prendendo idonee iniziative per quelle che, a fronte d’un costo per il Comune, non offrano benefici per la cittadinanza (ad esempio, il parcheggio sotterraneo di Via Occidentale).

  1. Cemento Zero: stop al consumo del territorio ed ulteriori cementificazioni, favorendo invece il recupero e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente;
  2. Stop a nuovi centri commerciali: abbandonare l’idea che l’unica riqualificazione possibile delle aree in disuso sia quella di costruirci centri commerciali;
  3. Censimento degli edifici sfitti, per rendersi conto dell’effettiva disponibilità dei locali al fine di proporre, in accordo con i proprietari, eventuali alloggi per gli studenti che frequentano le università e ne facciano richiesta, o per proporre affitti calmierati ai cittadini in difficoltà economica (il comune si accolla parte dell’affitto previa verifica della effettiva condizione di disagio economico);
  4. Mappatura di tutti gli spazi pubblici e del patrimonio comunale;
  5. Promozione della bio-edilizia e della bio-architettura;
  6. Riqualificazione aree di pregio architettonico e/o storico dismesse, attraverso concorso d’idee dei cittadini;
  7. Analisi dei progetti delle opere pubbliche passate e future ad elevato impatto, devono essere sottoposte ai cittadini attraverso un referendum o “concorso di idee”;
  8. Manutenzione della viabilità di competenza del comune;
  9. Conversione dell’illuminazione pubblica con tecnologie led;
  10. Inserimento di nuovi punti luce nei tratti di viabilità cittadina che ne siano sprovvisti;
  11. Monitoraggio dei tratti di viabilità cittadina soggetti ad allagamento intervenendo sulla rete di drenaggio con opportuni adeguamenti.

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