Migranti, ma quale progetto SPRAR?!

Il fenomeno migranti è una tragedia immane di proporzioni non ancora calcolabili che non solo la nostra città ma tutta l’Italia sta subendo. Ma l’errore più grande che possiamo fare oggi è quello di nasconderci dietro un dito, questa tragedia parte da lontano dalla miopia dell’allora governo Berlusconi infarcito dalla Lega Nord che nel 2003 pensò che la Convenzione di Dublino, fonte indiscutibile del disagio attuale, fosse ottima per il nostro Paese in quanto i migranti percorrevano le rotte balcaniche entrando dalla Grecia. “Ovviamente il problema non è il nostro”, avrà furbamente pensato l’allora presidente del Consiglio dei Ministri. Ma anche i suoi successori si guardarono bene dall’indossare una veste assai scomoda, quella di statista. Ma cosa dice nel dettaglio la Convenzione di Dublino, ci dice che il paese che riceve e identifica per primo il migrante è obbligato ad offrirgli l’accoglienza, ma allora l’articolo 80 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea che sancisce il principio di solidarietà, ovvero che tutti gli Stati devono contribuire in termini di responsabilità ed economicamente, per quale motivo in questo caso viene completamente ignorato? Il nostro Paese (i cittadini, non le istituzioni) è parte lesa, incapace di determinare il proprio futuro in quanto la contrattazione e gli stanziamenti, quindi il potere contrattuale, vengono dall’Europa, un Europa germanocentrica, ma non solo. Infatti se oggi gli africani subsahariani sono qui è perché l’opulento  Occidente, che oggi sostiene anche di vivere una crisi economica secondo il modello economico neoliberista, ha abusato di questi territori e anche l’Italia ha fatto il suo se pure in piccola parte. Ricordiamo che l’ex presidente del Consiglio Renzi in una trasmissione televisiva del servizio pubblico si lasciò scappare un’affermazione pesantissima rivelandoci che l’Eni svolge in Africa operazioni di intelligence. Altro aspetto da tenere in considerazione e la totale corruzione del sistema politico italiano che non rispetta i tre poteri dello Stato: esecutivo, legislativo e giudiziario, infatti il continuo ricorrere all’esecutivo anche su leggi di materia ordinaria è ormai un uso e un costume nonché un vizio che è la madre di molti problemi che questo paese ormai vive da anni. È chiaro che ormai la questione migranti non è più un tema emergenziale ma strutturale, pertanto delegato a legiferare sulla materia è il Parlamento italiano.

Ma veniamo a noi, veniamo a Isernia. Due giorni fa in questa aula consiliare è stato girato lo spot per l’adesione allo Sprar con attori protagonisti il prefetto e la rappresentante centrale del progetto. Lo Sprar è nato all’inizio degli anni 2000 quando i flussi migratori contavano poche migliaia l’anno oggi invece siamo a centinaia di migliaia di migranti che ogni anno entrano nel nostro territorio quindi un progetto come lo Sprar è fortemente deficitario per l’organizzazione del fenomeno. Con lo Sprar la Prefettura esce di scena e questo consentirebbe un maggiore controllo in quanto la gestione ricade nelle mani di questo ente comunale. Ma voglio ricordare a tutti che questo Comune ha già troppi problemi di tipo economico e di personale basti pensare che non abbiamo i dirigenti per tutti i settori. Quindi un Comune che ha una gestione dell’ordinario al collasso non immaginiamo come possa gestire l’enorme fenomeno dei migranti. Inoltre ci sarà anche un motivo se solo 500 comuni su 8000 hanno presentato progetti Sprar. Pensate peraltro che questo comune dovrà occuparsi anche di contribuire nella misura del 5% della spesa totale della gestione del fenomeno. Ora se pensiamo che qualche giorno fa voi della maggioranza avete approvato scorrettamente un bilancio di previsione che riuscirà attraverso operazioni di maquillage a ricavare un’esigua somma di denaro di poco superiore ai €200.000 per far fronte alle ingenti richieste dei creditori di questo ente, come possiamo immaginare che trovi €364.000 per pagare la sua quota parte? Dai conti infatti deriva che 266 immigrati, secondo lo Sprar, costeranno all’anno per le casse di questo Comune €364.000, il Comune riceverà come contentino €500 a immigrato pro anno per un totale di €133.000 quindi tirando le somme abbiamo uno sbilancio di €231.000. Dove li troveremo?

Per non parlare della nuova legge Minniti Orlando che prevede l’apertura anche nel Molise di un Centro di Identificazione ed Espulsione, i famosi CIE, che sarà a tutti gli effetti un carcere gestito con i soldi dell’Unione Europea.

Oggi sindaco lei vorrebbe sapere da noi se siamo favorevoli allo Sprar così che il 5 maggio possa fornire una risposta al prefetto, allora il M5S le risponde così: lo Sprar è un progetto, e non possiamo aderire senza conoscerlo. Ci presenti prima il suo progetto e poi le forniremo una risposta.

Mino Bottiglieri

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