Giunta D’Apollonio: il deserto dei Tartari

Il “deserto” riscontrato sul bando per la gestione della piscina comunale di Isernia è pari allo stesso “deserto” di azioni efficaci che ad oggi ha messo in campo la stessa Giunta (dopo più di un anno), ostinandosi ancora a voler esternalizzare tutti i servizi possibili con operazioni di project-financing. Nulla si fa per generare ricchezza in questo territorio ma, al contrario, si demolisce sistematicamente il patrimonio pubblico. Deserto sul Paleolitico, deserto sulla scuola di San Leucio, deserto sul cimitero del capoluogo, deserto sull’area dell’Acqua Sulfurea, deserto su Palazzo Orlando, deserto sul Corpo della Polizia municipale, deserto sulla sicurezza ed idoneità degli edifici scolastici (ancora), deserto sulla valorizzazione del patrimonio comunale, deserto sulla sistemazione delle strade comunali, deserto sulla realizzazione marciapiedi, deserto sulla pista ciclabile, deserto sulla Villa comunale. Deserto su tutto.

Il MoVimento 5 Stelle Isernia, al contrario, ha sempre contribuito propositivamente su ogni questione all’ordine del giorno, avanzando soluzioni alternative nell’esclusivo interesse dei Cittadini. Eppure non sarebbe stato nostro compito: il pallino lo gioca la Giunta Comunale e noi non abbiamo nulla da dimostrare, se non l’essere liberi e sganciati da ogni “condizionamento”. Purtroppo tali contributi non sono stati minimamente presi in considerazione dalla Giunta Comunale. Ma se questo è, bisogna chiedersi qual è la causa di tali effetti. E questa causa è principalmente da ricercare nella totale inconsistenza ed inadeguatezza della Giunta Comunale e della maggioranza che la sostiene.

Nulla cambia in questa valle di lacrime: si antepongono gli interessi di alcuni a discapito degli interessi della collettività, in assenza di una programmazione seria e degna di questo nome che finisce per favorire ancora una volta gli “amici degli amici”. Nelle ultime settimane “tiene banco” la questione di sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale mentre altri e più urgenti problemi dovrebbe affrontare chi gestisce l’Amministrazione Pubblica, mentre ancora per settimane abbiamo dovuto assistere, durante le sedute del Consiglio, alla sconcertante accusa di “tradimento di accordi elettorali” con forze politiche dell’opposizione. Qualcuno ha già affibbiato l’epiteto di “quaquaraquà” e dunque non ci sorprende se le giuste proteste dei Cittadini vengono rispedite al mittente senza il minimo interesse ad ascoltare quanto essi hanno da dire.

Ci si limita a stucchevoli affermazioni apodittiche che tendono a celare i reali problemi della Città o, peggio ancora, le trame di interessi particolari. E se da molti giunge un grido di dolore, esso non viene recepito e si continua a sopravvivere in uno stagno di inerzia che sconfina nell’atarassia. Il senso di “comunità” è ormai sopraffatto dal concetto di “potere”

Discussione su: “Giunta D’Apollonio: il deserto dei Tartari

  • 24 ottobre 2017 alle 18:04
    Permalink

    Salve, vorrei capire come è possibile che l’assistenza del RUP sia costata più del RUP stesso, non credo sia legale…o meglio, credo che con un affidamento diretto a quel costo (40000€) si sarebbe dovuto scrivere un bando talmente tanto bene, che le offerte sarebbero dovute arrivare con la pala…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *